Scala autoportante LEVITAS
Un sogno sospeso nel cuore di Milano
Centro storico.
Un attico signorile con grandi vetrate e nuove terrazze panoramiche prendeva forma da una profonda ristrutturazione: spazi aperti, luce che corre libera tra le stanze e il desiderio di creare un collegamento scenografico verso i piani superiori.
Ed è proprio qui che è iniziata la nostra storia.
Il progetto prevedeva l’inserimento di una scala all’interno del salone principale: un oggetto architettonico importante, capace di diventare protagonista senza rubare leggerezza agli spazi.
Il sogno del cliente era chiaro: una scala sospesa, essenziale e leggera, ma solida come una scultura.
Una sfida che ci ha fatto pensare subito a LEVITAS, la nostra scala autoportante a gradini a sbalzo.
La sfida: sospendere l’impossibile
Progettare una scala a sbalzo senza parete portante
C’era però un ostacolo non da poco: mancava la parete portante su cui fissare i gradini a sbalzo.
E non si poteva nemmeno crearne una in muratura, perché lo spazio era attraversato da colonne di scarico, impianti idraulici ed elettrici, inoltre non potevamo perdere spazio e appesantire i solai. Molti vincoli.
Era chiaro: serviva ripensare la struttura stessa della parete, trasformandola in un’opera d’ingegneria capace di sostenere i gradini senza appoggiarsi a nulla.
Abbiamo così progettato e calcolato un reticolo in acciaio nascosto, un’anima resistente destinata a sparire dietro le finiture, ma capace di portare l’intero carico della scala.
Un lavoro certosino, in cui ogni centimetro era conteso tra strutture e impianti: il nostro team, insieme ai progettisti e all’impresa edile, ha lavorato in perfetta sincronia per trovare soluzioni su misura.
Dal progetto all’opera
Dalla progettazione alla realizzazione della scala autoportante
Una volta completata la fase progettuale, siamo passati alla costruzione dei pezzi in officina, realizzati interamente su misura.
Poi, in cantiere, abbiamo dato vita alla parete strutturale in acciaio, posando e saldando ogni elemento con estrema precisione.
Solo allora è stato possibile installare i gradini strutturali in acciaio, lavorando su quote millimetriche e dislivelli tracciati in loco: una fase delicata e affascinante, in cui ogni gesto deve essere perfetto.
Da quel momento la scala è diventata percorribile, e ha iniziato a essere usata come scala da cantiere per completare i lavori al piano superiore.





L’eleganza prende forma
Finiture e dettagli di una scala moderna a sbalzo
Terminata la parte strutturale, la parete è stata rivestita in cartongesso e poi decorata, fino a diventare un volume pulito e continuo, in armonia con il salone.
I gradini, infine, sono stati rivestiti in parquet di noce canaletto, lo stesso scelto per i pavimenti dell’attico: un dettaglio che lega la scala all’architettura circostante e ne esalta la continuità materica.
Come tocco finale, abbiamo realizzato un corrimano in acciaio a T, essenziale nelle forme ma frutto di un grande lavoro artigianale, che completa con discrezione l’equilibrio visivo dell’insieme.
Un segno leggero e deciso
Una scala di design sospesa, tra leggerezza e solidità
Oggi, entrando in quell’attico, lo sguardo è catturato da una linea di gradini che sembra fluttuare nell’aria, conducendo con leggerezza verso le terrazze panoramiche.
È il risultato di un sogno condiviso, di tante sfide superate, di precisione e passione.
LEVITAS non è solo una scala: è un’idea che ha preso forma.
Un’opera che unisce ingegneria e poesia, e che racconta quanto lontano può arrivare il design quando incontra la volontà di realizzare l’impossibile.





