Nel campo delle scale a sbalzo esistono due sistemi di fissaggio, ognuno dei quali ha come sue sottocategorie delle varianti particolari. Ne spiegherò qui a grandissime linee il funzionamento.

Come premessa è da ricordare che, tranne in particolarissimi casi, i gradini non sono incassati dentro la muratura: questo perché il procedimento che renderebbe la realizzazione estremamente aleatoria e problematica.

Ad essere invece fissati ad incastro nella muratura sono i gradini in pietra massiccia e le loro anime in metallo per il fissaggio di alcuni gradini cantilever, cioè a sbalzo, in vetro.

In tutti gli altri casi, se la scala è di tipo a semisbalzo, cioè con la ringhiera portante in vetro, il gradino è ancorato su un lato alla muratura. Questo avviene per mezzo di due perni in acciaio inox, a loro volta resinati, entro il muro a mezzo ancoranti chimici. Qualcuno impiega ancora dei perni in gomma e metallo usati per le mensole, soluzione che permette di risparmiare qualche costo iniziale, ma questa scelta può dare adito a grossi inconvenienti nel caso si debba intervenire per manutenzione o sostituzione di un gradino.

La Roversi Custom Made impiega nelle sue realizzazioni un sistema metallico molto solido che permette di ispezionare i perni di fissaggio che rimangono invisibili, come annegati all’interno della muratura e del gradino stesso.

È da notare il fatto che il gradino possa essere montato aderentemente alla muratura oppure staccato di dieci o venti millimetri dalla stessa. Quest’ultima è una soluzione che facilita l’allineamento rettilineo dei gradini stessi, anche nel caso di murature non perfettamente in riga.

Nel caso, invece, di scale a sbalzo totale, o cantilever, l’anima del gradino è sempre metallica, sia che sia completo oppure formato solo da puntoni uscenti dalla muratura.

Il sistema è sinteticamente formato da:

  • Una muratura di tipo strutturale, ad esempio come il cemento armato o simili,
  • Una struttura metallica affrancata allo stesso muro e portante rispetto ai gradini a sbalzo,
  • Il rivestimento finale del gradino a sbalzo,
  • La ringhiera, nel caso delle scale a sbalzo, non portante.


In questo caso non possiamo parlare di una scala che viene costruita e poi installata, ma di un procedimento più oneroso e complesso che si sviluppa in un periodo di tempi più lungo, in genere di diverse settimane, in cui la scala ‘nasce sul posto’ dopo averne precedentemente preparato i pezzi in officina.

Postilla: per il montaggio a sbalzo esistono gradini forniti in kit. Sono queste soluzioni estemporanee e a basso costo ma ad altissima probabilità di rivelarsi disastrose.

Da qui si può dire che la scala a sbalzo sia fra le più difficili nel campo delle scale prefabbricate. Facendo un paragone secondo me calzante: assemblare, in una sorta di fai da te, dei gradini cantilever e pretendere che tutto funzioni bene è un po’ come cucirsi da soli un abito su misura senza avere mai visto un cartamodello, un pezzo di stoffa o una macchina da cucire.