Ricevo molte richieste per la installazione di scale in spazi francamente impossibili.

Pare chiaro che con i tempi correnti e le limitazioni al movimento la esigenza di avere un ‘angolo in più ricavando da un sottotetto un locale accessorio sia particolarmente sentita.
Eppure diverse richieste si scontrano con il mero buon senso.

Salire su un sottotetto utilizzando il foro botola creato per una scala rientrante da soffitta è certamente possibile, ma se la dimensione è per esempio di 90 cm x 100 ed il dislivello 300 cm non avrete altra soluzione che la scala a scomparsa esistente, oppure una scala a pioli, con tutte le implicazioni del caso.


Non esiste una dimensione in larghezza-profondità – altezza che dia da sola una risposta alla possibilità di inserire una scala agibile.

Può valere l’idea che la scala che occupa meno spazio in assoluto è una scala a chiocciola, che richiede perlomeno un foro botola da 110 x 110 cm, per una scala dalla agibilità estremamente limitata.

La geometria non è una opinione e vediamo purtroppo un numero crescente di brave persone lasciarsi irretire dal mito della scala salvaspazio. Teoricamente si può inserire in pertugi di dimensioni irrisorie , dove si arriva a battere la testa sul soffitto al terzo quarto gradino, a non potere scendere se non contorcendosi in maniera innaturale andando incontro al un serio rischio di incidenti.

Se avete a disposizione un locale sottotetto agibile e volete provare a sfruttarlo in maniera il più comoda possibile dovete per prima cosa sincerarvi che dal punto di vista normativo quel sottotetto sia recuperabile.

In seconda battuta si può ipotizzare il posizionamento di una scala.


Dimentichiamoci le scale elicoidali o curve. Contrariamente alla idea comune consumano più spazio delle scale a pianta rettangolare. Impostiamo la possibilità di inserire una scala a chiocciola, con i vantaggi ed i limiti che questa scelta comporta.

Il vantaggio è evidente, ma pochi per esempio pensano in anticipo al fatto che da un foro botola di diametro 120 sarà difficile far salire un mobile, anche piccolo.
Molto meglio una scala a rampa, escludendo, se non in casi eccezionali le cosiddette scale alla marinara.

Il primo a cui chiedere di ipotizzare l’inserimento di una scala è il tecnico, geometra, architetto, per lavoro si occupa della disposizione degli spazi.

Vi dirà che se il soffitto è alto 270 cm la altezza totale da superare è di almeno 290-300 cm e che per una tale quota di dislivello anche nella ipotesi più forzata serviranno almeno 13 \14 alzate.

Queste si traducono in un consumo di spazio alla base di 170-200 cm in dipendenza della conformazione che si potrà dare alla scala.

E’ un errore pensare che un rivenditore di scale abbia la soluzione agli spazi impossibili. La scala per spazi impossibili è sempre una scala impossibile, almeno se ci tenete alla salute delle vostre gambe.

Nella maggior parte dei casi si dovrà intervenire con opere murarie per
allargare o sistemare il minuscolo foro botola esistente.

Un impegno che poche volte è economico in senso di denari ed energie spese.

Forare un solaio che non è stato già predisposto per essere forato è un lavoro impegnativo.

Va fatta una valutazione tra i vantaggi e svantaggi.


Ma se il foro botola non è poi così piccino, se magari c’è già una scala che è solo malfatta o pericolosa , se lo spazio vi pare sufficiente potete provare a contattare un costruttore di scale per una consulenza.
Premunitevi di tutte le misure necessarie, di qualche fotografia dei locali sia in dettaglio che generali .

Potreste scoprire di essere fortunati, sia perché i locali si adattano ad una scala che sia una vera scale, sia perché trovate un professionista che ha la voglia, la pazienza e la passione per farsi carico del problema. Interesse suo….ma soprattutto vostro.

Buona ricerca

www.roversiscale.it